BASTA CON LE CLASSIFICAZIONI ORA SI TRATTA DI VITA O DI MORTE !!


QUELLO CHE NON TI HA FATTO IL VIRUS LO VOGLIONO FARE I GOVERNANTI. 

LO VUOI CAPIRE???

STIAMO DECIDENDO DI SALVARCI LA VITA CHE E’ CHIARAMENTE PRESA D’ASSALTO DA GENTE SENZA SCRUPOLI  CHE RECITA LA COMMEDIA DEL VACCINARSI PER PRIMA PERCHE’ PREZZOLATA O IN CERCA DI NOTORIETA’. E ALCUNI ADDIRITTURA FINGONO IN TV PER INGANNARE GLI INGENUI. CHI CORRE AL VACCINO SI STA SUICIDANDO.

Il vaccino Comirnaty della Pfizer Biontech, in uso da domenica 27 dicembre 2020 in Italia, ha ricevuto “l’autorizzazione all’immissione in commercio subordinata a condizioni”, non è quindi stato ancora approvato definitivamente e al momento mancano molti dati sulla sicurezza e sull’efficacia che, soprattutto sul medio e lungo termine, di fatto verranno ottenuti dopo un largo uso sulla popolazione (come testimonia anche il triangolino nero rovesciato nel bugiardino del vaccino).

Scheda tecnica vaccino Pfizer Comirnaty: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-product-information_it.pdf

Indicazioni di MHRA (Medicines & Healthcare products Regulatory Agency) sull’uso del vaccino da parte dei professionisti della salute:
https://www.gov.uk/government/publications/regulatory-approval-of-pfizer-biontech-vaccine-for-covid-19/information-for-healthcare-professionals-on-pfizerbiontech-covid-19-vaccine

Scheda informativa FDA U.S. Food and Drug Administration (per destinatari e assistenti): https://www.fda.gov/media/144414/download

Scheda informativa FDA U.S. Food and Drug Administration per i fornitori di assistenza sanitaria che somministrano il vaccino: https://www.fda.gov/media/144413/download

Link alla lettera di approvazione dell’FDA: https://www.aifa.gov.it/web/guest/-/ema-raccomanda-l-autorizzazione-nell-ue-del-primo-vaccino-covid-19

FDA Briefing Document Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine https://www.fda.gov/media/144245/download

Pfizer COVID-19 Vaccine EUA Letter of Authorization reissued 12-23-20: https://www.fda.gov/media/144412/download

Analisi del CDC – Centers for Disease Control and Prevention: https://www.cdc.gov/vaccines/acip/meetings/downloads/slides-2020-12/slides-12-19/05-COVID-CLARK.pdf

2. Perché potrei comunque ammalarmi

Il vaccino previsto per il Covid 19 non è efficace al 100%.

Pfizer dichiara un’efficacia del vaccino al 95%; tuttavia la stragrande maggioranza dei placebo della sperimentazione non hanno contratto il Covid, così come la stragrande maggioranza dei vaccinati. La percentuale riportata si riferisce a meno di 200 casi Covid su 36.000. Rispetto al campione attualmente considerato, la riduzione del rischio di contrarre il Covid, è di meno dell’1%.

Anche in presenza di immunizzazione, ad oggi non si sa quanto duri la copertura, ed è probabile che sarà richiesta una continua iniezione di altre dosi o di altri vaccini, aumentando esponenzialmente la possibilità di eventi avversi.

Domande e risposte sul sito AIFA Agenzia Italiana del Farmaco: https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccino-covid-19-comirnaty

Potrei inoltre ammalarmi di altre malattie, soprattutto a medio lungo termine, di cui non esistono ancora dati osservabili alla luce del periodo di osservazione degli effetti collaterali che attualmente è di 7 giorni (si veda il punto 7).

Scheda tecnica vaccino Pfizer Comirnaty: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-product-information_it.pdf

Indicazioni di MHRA (Medicines & Healthcare products Regulatory Agency) sull’uso del vaccino da parte dei professionisti della salute: https://www.gov.uk/government/publications/regulatory-approval-of-pfizer-biontech-vaccine-for-covid-19/information-for-healthcare-professionals-on-pfizerbiontech-covid-19-vaccine

3. Perché potrei comunque infettare gli altri

Gli studi a disposizione non hanno ancora chiarito se coloro che vengono vaccinati possano o meno essere contagiosi per gli altri, come confermato dall’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA.

Domande e risposte sul sito AIFA Agenzia Italiana del Farmaco:
https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccino-covid-19-comirnaty

Il vaccino anti-Covid non fermerà subito la pandemia: cosa ci aspetta. Gli scenari: https://quifinanza.it/editoriali/video/vaccino-covid-scenari/432498/

Se fosse effettivamente possibile che gli individui vaccinati diffondano il virus, le indicazioni ministeriali che individuano i medici e gli operatori sanitari come i primi da sottoporre alla vaccinazione (Società Italiana Medicina Generale) risulterebbero controproducenti, in quanto si potrebbero creare ulteriori focolai proprio nei luoghi a maggior rischio, quali ospedali e RSA.

https://www.simg.it/simg-cricelli-e-necessario-che-i-medici-di-famiglia-siano-sottoposti-subito-alla-vaccinazione-anti-covid-19-appello-a-tutto-il-personale-sanitario-per-ladesione-in-massa-al-piano-va/

4. Perché non si conoscono reali statistiche sul virus, ma solo quelle basate su tamponi inaffidabili

Le statistiche in base alle quali, da mesi, la politica impone provvedimenti restringenti delle libertà individuali si basano unicamente sulla rilevazione del virus attraverso tamponi la cui inaffidabilità è stata sottolineata recentemente anche dalla stessa OMS, mentre i fattori epidemiologici tradizionali non vengono considerati.

Organizzazione Mondiale della Sanità: https://www.who.int/news/item/14-12-2020-who-information-notice-for-ivd-users

Sappiamo che nel computo dei deceduti con cui ogni giorno le istituzioni spaventano la popolazione, mantenendo i cittadini sotto la minaccia di restrizioni sempre maggiori, vengono inserite persone morte per altre patologie ma che risultavano positive al tampone o che addirittura erano risultate positive mesi addietro.

Il Giornale nell’articolo “Sono morti, ma erano già guariti: contati come vittime del Covid” cita il bollettino della Protezione Civile: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/morti-veneto-covid-nella-conta-anche-guariti-e-negativizzati-1886068.html

In realtà, questo virus colpisce una minoranza assoluta di popolazione: pur essendo molto contagioso poche persone sono suscettibili a sviluppare la malattia. Come ha affermato il dott.Richard Horton, Editor in Chief della prestigiosa rivista medica The Lancet, non saremmo in presenza di una “pandemia”, ma di una “sindemia”, cioè una situazione in cui per ammalarsi è necessario, oltre il contatto con il virus (condizione imprescindibile), che il soggetto presenti delle situazioni favorenti le quali determinano la riduzione delle capacità di far fronte ad esso.

The Lancet, “Covid 19 is not a pandemic”: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)32000-6/fulltext

5. Perché esistono cure efficaci per il Covid

Esistono molte terapie valide a contrastare la malattia, con pochi effetti collaterali o addirittura nessuno, quali ozonoterapia, endovena di vitamina C, idrossiclorochina, azitromicina, antinfiammatori fans, cortisonici, eparina.

Ozonoterapia

Società Italiana scienze mediche, “Covid-19 e cure: l’ozonoterapia nel trattamento della SARS-CoV-2”:

Idrossiclorochina

L’uso di idrossiclorochina su pazienti COVID-19 ospedalizzati è associato a una netta riduzione della mortalità.

Studio Pubmed, “L’uso di idrossiclorochina in pazienti COVID-19 ospedalizzati è associato a una ridotta mortalità: risultati dello studio osservazionale multicentrico italiano CORIST”: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32859477/

Science Direct “Terapia con idrossiclorochina a basse dosi e mortalità in pazienti ospedalizzati con COVID-19: uno studio osservazionale nazionale su 8075 partecipanti”: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924857920303423

Metanalisi che ha preso in esame 26 studi in attesa di revisione:

L’idrossiclorochina a basso dosaggio è associata a una mortalità inferiore in COVID-19: una meta-analisi di 26 studi e 44.521 pazienti: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.11.01.20223958v1

ANSA: “Consiglio di Stato, sì all’uso dell’idrossiclorochina per la cura del Covid”: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/12/11/consiglio-stato-si-a-uso-idrossiclorachina-per-cura-covid_d0ec3dac-4dae-40ec-8eb3-e23e002da32c.html

Vitamina C

Frontiers in immunology, “La lunga storia della vitamina C: dalla prevenzione del raffreddore comune al potenziale aiuto nel trattamento del COVID-19”: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fimmu.2020.574029/full

Desametasone

ANSA, “Coronavirus: desametasone può salvare 650.000 vite in 6 mesi”: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/08/03/coronavirus-desametasone-puo-salvare-650.000-vite-in-6-mesi_db9f57ab-c8a8-431a-8e8f-d5d93fa192e1.html

Enoxaparina

Tecnica ospedaliera: “Enoxaparina, un farmaco di vitale importanza nel Covid-19”

Cure domiciliari

Clinical and Medical Investigations, “Come trattare i pazienti COVID-19 a casa”: https://www.oatext.com/pdf/CMI-5-207.pdf

6. Perché faccio prevenzione primaria

La prevenzione primaria, di cui nessuno a livello istituzionale parla, permette di mantenere il sistema immunitario sano e abbassare notevolmente la possibilità di ammalarsi di questa ed altre patologie attraverso l’apprendimento di un corretto stile di vita e di una corretta alimentazione.

Rimandiamo alla conferenza 3V e all’ebook gratuito “La prevenzione primaria: prima e dopo il Covid-19“, reperibili a questo link: https://www.movimento3v.it/ebook-prevenzione-primaria/

Il sistema immunitario naturale di ciascuno è legato alla presenza di colonie complesse di batteri funghi e virus chiamate “microbiota”, che viene pesantemente danneggiato dall’uso immotivato di farmaci, di antisettici e di prodotti chimici in genere.
I vaccini sono veri e propri farmaci e con alta probabilità contribuiscono alla selezione dei patogeni che resistono agli antibiotici, vero principale pericolo per la salute umana.

7. Perché non si conoscono gli effetti collaterali a medio e lungo termine del vaccino e le case farmaceutiche non se ne assumono la responsabilità

Gli effetti indesiderati descritti dalle case farmaceutiche attualmente sono solo quelli avvenuti entro 7 giorni circa dalla somministrazione, come riportato dal FDA – U.S. Food and Drug Administration. Non ci sono quindi dati su eventuali eventi avversi a medio e lungo termine.

FDA Briefing Document Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine https://www.fda.gov/media/144245/download

Preoccupa in particolare il fatto che questo sia il primo vaccino che utilizza l’mRNA di un virus, per cui le conseguenze dell’utilizzo di questo tipo di farmaci non è noto (si veda il punto successivo).

Non è possibile escludere danni di lungo periodo e malattie ereditarie, come enunciato nello studio in attesa di pubblicazione “Vaccino Covid-19: The Worst Case Scenario”.

“Vaccino Covid-19: The Worst Case Scenario”: https://zenodo.org/record/4399633#.X_bsXNhKhhH

Il cancro, come effetto collaterale non previsto, è stato recentemente citato anche dal premio Nobel per la medicina Luc Montagnier in una recente intervista sul vaccino Covid-19.

Nemmeno le interazioni con altri farmaci e altre patologie è stata indagata a fondo, per cui  non si conoscono gli effetti che il vaccino potrà avere sui soggetti fragili come gli anziani con comorbilità.

Destano preoccupazioni le reazioni allergiche di tipo grave, fino all’anafilassi, reazione potenzialmente pericolosa per la vita.

Science, “Il vaccino di Pfizer solleva preoccupazioni di allergia”: https://science.sciencemag.org/content/371/6524/10.long

Science: “Crescono i sospetti che le nanoparticelle nel vaccino COVID-19 di Pfizer scatenino rare reazioni allergiche”: https://www.sciencemag.org/news/2020/12/suspicions-grow-nanoparticles-pfizer-s-covid-19-vaccine-trigger-rare-allergic-reactions

In Italia esiste una legge che prevede che coloro che subiscono danni da vaccino vengano indennizzati (Legge 210/1992), ma l’eventuale indennizzo spetta allo Stato (e dal 2000 alle Regioni): le aziende farmaceutiche non se ne assumono la responsabilità né devono rispondere in alcun modo delle conseguenze dell’utilizzo dei vaccini che producono.

In Inghilterra, primo paese europeo in cui il vaccino della Pfizer è stato inoculato, secondo quanto riportato dal quotidiano The Indipendent, il governo avrebbe addirittura garantito al colosso farmaceutico una sorta di scudo penale, per cui ove sorgessero complicazioni legate alla somministrazione del vaccino non si potrà citare in giudizio l’azienda. Sempre secondo quanto riporta il The Independent sarebbe arrivata la conferma da parte del Dipartimento della Salute inglese.

The Independent, “Vaccino contro il coronavirus: Pfizer è stata protetta da azioni legali dal governo del Regno Unito”: https://www.independent.co.uk/news/health/coronavirus-pfizer-vaccine-legal-indemnity-safety-ministers-b1765124.html

Scheda tecnica vaccino Pfizer Comirnaty: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-product-information_it.pdf

Indicazioni di MHRA (Medicines & Healthcare products Regulatory Agency) sull’uso del vaccino da parte dei professionisti della salute::
https://www.gov.uk/government/publications/regulatory-approval-of-pfizer-biontech-vaccine-for-covid-19/information-for-healthcare-professionals-on-pfizerbiontech-covid-19-vaccine

Mediapart, “Vaccino e rapporto rischio-beneficio: il peso reale degli effetti collaterali”, articolo di Di Didier Lambert, Presidente E3M: https://blogs.mediapart.fr/association-e3m/blog/091220/vaccin-et-balance-benefice-risque-le-vrai-poids-des-effets-secondaires

Assis – Associazione di studi e informazione sulla salute, “Reazioni avverse al vaccino per il coronavirus”: http://www.assis.it/reazioni-avverse-al-vaccino-per-il-coronavirus-riflessioni-sulla-paralisi-di-bell/

8. Perché non sono mai stati usati prima farmaci a mRNA e possono costituire una manipolazione epigenetica del DNA

Questa è la prima volta che viene autorizzato un farmaco a mRNA.
Di fatto, un vaccino basato su questa tecnica equivale ad una manipolazione epigenetica del DNA di cui non conosciamo né la durata e ancor meno se esistono recettori delle nostre cellule che possano essere attaccati dalla risposta anticorpale che esso è in grado di scatenare. Non possiamo nemmeno ipotizzare dove questo materiale genetico vada a finire.

Il vaccino a mRNA stimola infatti la formazione della proteina spike del virus e induce nel paziente la formazione dei relativi anticorpi. Non sono stati effettuati studi sulla sicurezza ed efficacia in rapporto allo stato di reattività di base della persona ricevente: non sappiamo cosa può succedere nel tempo se è iporeattiva o iperreattiva (aumenta il rischio di sviluppare malattie autoimmunitarie, come è ragionevole supporre?).

Nature, “Il potenziale pericolo di risposte anticorpali subottimali per il COVID-19”: https://www.nature.com/articles/s41577-020-0321-6.pdf

Come possibile risposta secondaria a questa sollecitazione, inoltre, esiste anche la produzione di anticorpi non neutralizzanti che non riescono a rendere inoffensivo il virus, ma al contrario potenzialmente possono legarsi ad esso. Questo è quanto è emerso finora proprio dai test condotti sugli animali, dove la risposta secondaria è risultata essere pericolosa.

Nature, “Antibody-dependent enhancement and SARS-CoV-2 vaccines and therapies”, https://www.nature.com/articles/s41564-020-00789-5

Fra l’altro è accertato che la sequenza mRNA del vaccino somiglia ad una proteina presente nel nostro organismo che si chiama SINCITINA. Questa proteina è indispensabile per la procreazione in quanto permette la formazione della placenta ed evita che il feto sia attaccato dal sistema immunitario della madre. Il pericolo di alterare la capacità procreativa è evidentemente alta, ma non esistono studi in proposito.

Normalmente, quando si vuole utilizzare/sviluppare una strategia vaccinale del tutto nuova,  come per esempio quella di un vaccino ad mRNA, bisogna stimare un tempo utile per l’autorizzazione, che ragionevolmente non può essere inferiore a circa 8 anni per l’impiego sull’essere umano.

Indicazioni di MHRA (Medicines & Healthcare products Regulatory Agency) sull’uso del vaccino da parte dei professionisti della salute:
https://www.gov.uk/government/publications/regulatory-approval-of-pfizer-biontech-vaccine-for-covid-19/information-for-healthcare-professionals-on-pfizerbiontech-covid-19-vaccine

9. Perché in Italia non si fa di regola farmacovigilanza attiva

La vaccinovigilanza in Italia, normalmente, viene realizzata attraverso la raccolta e l’analisi delle segnalazioni spontanee di medici, operatori sanitari e pazienti (farmacovigilanza passiva); normalmente non vengono invece effettuate indagini puntuali per scovare le reazioni di tutti coloro che si sono sottoposti ad un trattamento vaccinale (farmacovigilanza attiva).

Nel caso del vaccino contro il Covid, è stato annunciato che coloro che vi si sottoporranno saranno monitorati, ma non è chiaro con quali metodi, come verranno segnalati eventuali danni, se verranno correlati al trattamento e come verranno resi noti al pubblico.

10. Perché senza saperlo potrei essere già immune

Nell’ultimo anno, in Italia, milioni di persone sono state a contatto col virus, più o meno consapevolmente, per cui nel Paese esiste già una massiccia copertura vaccinale naturale e io stesso potrei benissimo essere immune senza saperlo.

Ulteriore bibliografia

https://www.ars.toscana.it/2-articoli/4408-nuovo-coronavirus-vaccini-in-sperimentazione.html

Calina D, Sarkar C, Arsene AL, Salehi B, Docea AO, Mondal M, Islam MT, Zali A, Sharifi-Rad J. Recent advances, approaches and challenges in targeting pathways for potential COVID-19 vaccines development. Immunol Res. 2020 Oct 1:1–10. doi: 10.1007/s12026-020-09154-4 (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7529090/)

Aldo Sacchetti, L’Uomo Antibiologico, Arianna editrice, 2020 (“I vaccini biotecnologici a mRNA sono la minaccia più grande che l’Umanità ha mai dovuto affrontare. Se la maggioranza degli abitanti della terra lo inietteranno, l’umanità rischierà l’estinzione, perché il cancro diventerà ereditario e la straordinaria vita biologica conservativa degli uomini sarà arrestata nel suo nucleo cellulare più profondo.”)

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